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AZIENDA

L’azienda agricola e l’antico frantoio a pietra di Toirano. Dal 1875.

La Liguria: terra assolata e mediterranea, colline scoscese scandite da muri a secco, insenature nascoste e profumi di erbe aromatiche, fasce sottili, coltivazioni caparbie, il lavoro paziente e operoso dell’uomo. É qui che l’olivo cresce, lento e misurato, in totale simbiosi con l’uomo e l’ambiente. Nel rispetto di questa terra e nella conoscenza della coltivazione dell’olivo, la Famiglia Polla ha cominciato a macinarne i frutti nell’antico frantoio in Toirano, quando ancora il raccolto veniva trasportato per le antiche vie mulattiere. Oggi le nuove generazioni continuano la tradizione di famiglia producendo l’Olio Extra Vergine di Olive Taggiasche. Le olive, selezionate e raccolte a mano nella nostra Azienda Agricola di Toirano e nelle località di Boissano, Casanova Lerrone, Arnasco nel Savonese e Villa Faraldi, S. Bartolomeo, Chiappa e Garzelli nell’Imperiese, vengono subito lavorate nell’antico frantoio a pietra in Toirano. La lavorazione viene effettuata seguendo con attenzione ogni singola fase: dalla spremitura della pasta gramolata, eseguita solamente a freddo a temperatura controllata, sempre inferiore ai 27°C, ed a bassa pressione, al confezionamento in bottiglie in vetro verde scuro per garantire una protezione completa dai raggi ultravioletti e quindi una perfetta conservazione. Ciò che ne deriva è un prodotto pregiato, dal gusto armonico e fruttato, delicato, con un basso livello di acidità. Contiene le vitamine E, A, K, D che hanno proprietà antiossidanti ed effetto protettivo sulle cellule dell’organismo.

Olio Polla - Azienda Olio Polla - Azienda
Olio Polla - Azienda Olio Polla - Azienda

Il Frantoio

La famiglia Polla, prima con Paolo e poi con il figlio Nicolò, ha iniziato a produrre olio in Liguria fin dal 1875. Ora i discendenti di Nicolò, Giampaolo e Manuela, continuano nel rispetto della tradizione, pur nell’evoluzione della tecnologia, a produrre olio extravergine di olive taggiasche nel loro antico frantoio a pietra in Toirano. Uno degli ultimi con molazze di granito Il frantoio è ancora oggi di tipo tradizionale, con molazze di pietra (granito). Le olive dopo un accurato lavaggio, vengono passate sotto le molazze, dove vengono frantumate in modo da ottenere una pasta omogenea.

Spremitura controllata a freddo

Le presse idrauliche, hanno sostituito la più antica vite spinta dalla forza idraulica, ma il procedimento rimane identico: con una lenta pressione della pasta disposta sui diaframmi, si estrae l’olio misto all’acqua, che poi viene passato nel separatore per dividere questi due elementi. Tutta la lavorazione è effettuata a temperatura controllata, sempre inferiore ai 27°C, per mantenere intatte tutte le qualità organolettiche del prodotto finale.

La Lavorazione

Produrre artigianalmente Olio Extravergine di Oliva è un’arte antica quanto difficile. A cominciare dalle olive, che devono essere raccolte a mano e prescelte in base alla loro maturazione, al loro profumo e alla loro integrità. Il ciclo di lavorazione avviene ancora secondo metodi tradizionali al fine di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche dell’oliva.

Olio Polla - Azienda

Storia

La terra e i suoi frutti: perfetta corrispondenza di colori, proporzioni, sapori. La Liguria terra assolata e mediterranea, rispecchia tale paradigma: colline scoscese, scandite da muri a secco, insenature nascoste e profumi di erbe aromatiche, fasce sottili, coltivazioni caparbie, il lavoro paziente e operoso dell’uomo. E’ così che l’olivo cresce, lento e misurato in una totale simbiosi con l’uomo e l’ambiente. Nel rispetto di questa terra e nella conoscenza della coltivazione dell’olivo, la famiglia Polla ha cominciato a macinarne i frutti nell’antico frantoio in Toirano, quando ancora il raccolto veniva trasportato per le antiche vie mulattiere. E così, fin dal 1800, tutti i segreti dell’olio sono stati tramandati di generazione in generazione. Infatti anche oggi, come allora, il ciclo di lavorazione avviene secondo metodi tradizionali, mantenendo inalterate le caratteristiche organolettiche dell’oliva: dalla frangitura con le antiche molazze di granito, alla spremitura della pasta gramolata, eseguita solamente a freddo e a bassa pressione.

Il Territorio

Il Comune di Toirano, a circa 3 km. dal mare, oggi ha una popolazione intorno ai 2000 abitanti. La posizione geografica e il complesso delle condizioni naturali hanno consentito l’insediamento umano nel territorio della Val Varatella fino dalla lontana preistoria. Dall’età della pietra le tracce del passato di Toirano proseguono fino all’età romana, all’epoca bizantina e, quindi, al medioevo, in una continuità storica che ha riscontro soltanto in pochi altri centri.

Già abitato in epoca romana, Toirano divenne nel VI sec. d.C. un centro fortificato bizantino alla confluenza dei due torrenti Varatella e Barescione, dal cui nucleo probabilmente si sviluppò il borgo medievale, dominio del Vescovo d’Albenga, che vi mantenne la sua residenza estiva anche dopo il 1385, quando i diritti feudali di Toirano passarono definitivamente alla Repubblica di Genova. Circondato da mura, difeso da fossati, dal fiume e dalla cinta delle case-torri da ogni lato, il paese conserva ancor oggi due delle cinque porte d’accesso, case, portici e logge. Mentre delle torri medioevali rimane quella che è diventata il campanile della chiesa Parrocchiale di S. Martino. Il ponte a tre arcate sul torrente Varatella è anch’esso di età medievale. A nord del paese sono visibili la chiesa e il campanile della Certosa, costruiti nel 1425 dai monaci certosini, che abbandonarono l’abbazia sul monte S. Pietro in Varatella, fondata secondo la leggenda da Carlo Magno e dove, alla fine del 1200, erano succeduti ai Benedettini.

Il convento della Certosa venne soppresso nel 1797 con l’arrivo delle truppe francesi durante la prima campagna napoleonica. La realtà economica del paese, che attualmente si è sviluppata in particolare nel settore terziario, conserva ancor oggi l’impronta della civiltà contadina che per secoli ha caratterizzato l’economia della valle.

Risalendo la Val Varatella, poco oltre Toirano, si incontrano i contrafforti di un massiccio calcareo di dolomiti grigie, solcato da una serie di valloni, in cui si aprono oltre 50 caverne naturali, tutt’oggi oggetto di ricerca da parte di studiosi internazionali. Il complesso delle grotte di Toirano, aperto al pubblico nel 1953, dopo le opportune opere di sistemazione, è gestito direttamente dal Comune e costituisce oggi una delle maggiori attrattive che l’entroterra della Riviera Ligure di Ponente offre al turismo italiano, con un numero di visitatori superiore alle 150.000 unità all’anno.

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